venerdì 3 marzo 2017

VdL - L'allieva, Alessia Gazzola

Contrariamente a quello che mi accade di solito, stavolta ho visto prima la serie televisiva e solo dopo mi è venuta voglia di andarmi a leggere il libro. Questo perché lo sceneggiato mi è piaciuto molto e mi sono ritrovata completamente nel personaggio di Alice Allevi.
Alice è una specializzanda di medicina legale, direi quasi "un po' per caso", con un problemino di fondo non  proprio trascurabile: è goffa, impacciata, pasticciona, disorganizzata, perennemente in ritardo.
Insomma: Alice sono io!
Beh ok non è che mi faccio una bella pubblicità a dirmi da sola questa cosa, ma è così. La rivelazione me l'ha fatta mio marito quando, per l'ennesima volta, ho costretto l'intera famiglia a guardare lo sceneggiato :"A te l'Allieva ti piace tanto perché ti ci rivedi vero?!" Sì, sì è vero; rivedo una me stessa goffa e un po' fuori luogo ai tempi degli studi. In laboratorio ero sempre quella che rompeva la vetreria, che sbagliava il reagente, che rischiava di far esplodere la cappa .... insomma una frana. Ma con le mie belle idee luminose, ogni tanto, che risollevavano le sorti dei miei risultati! Vi racconto questa poi vi parlo del libro (che siamo qui per questo non per me lo so): una volta stavo facendo una reazione con un reagente sintetizzato dalla laureanda che mi aveva preceduto, e ce n'era proprio poco, andava maneggiato con estrema cura. Insomma (e non e stata colpa mia) si è rotto il rubinetto del separatore sferico (che è di vetro) e tutta la preziosa soluzione color rosso sangue si è riversata sul piano di lavoro e ... addosso a me! Mi sono presentata nell'ufficio del mio relatore quasi in lacrime, completamente sporca di rosso ... lui mi ha guardata e mi ha detto :" Hai ammazzato qualcuno?". Quando gli ho spiegato l'accaduto, fra un po' lui ammazza me....
Ecco la nostra Alice Allevi è a questi livelli di dabbedaggine. Ma non manca di una certa arguzia che le permette di risolvere tutta una serie di omicidi che fanno da corollario al vero centro del romanzo: la sua vita professionale e amorosa. Sì perché oltre ad essere professionalmente impegnata a non farsi bocciare e buttar fuori dall'Istituto di Medicina Legale, Alice è impegnata a decidere dove deve andare il suo cuore, se da Arthur, figlio del Supremo, il direttore dell'Istituto, o se dal dottor Claudio Conforti, tutor di Alice e dongiovanni impenitente e sarcastico. Fossi io non avrei dubbio alcuno: il dottor Conforti vince 100-0 contro l'assenteista Arthur sempre in giro per il mondo con la sua macchina fotografica. Poi dai diciamolo: l'uomo che ti corteggia sfacciatamente ma fa anche un po' lo stronzo ha un fascino irresistibile, per lo meno nei libri! (O forse mi piace Lino Guanciale che interpreta il dott. Conforti nella serie? Forse.) Ma Alice è indecisa, pende un po' di qua un po' di là e nel frattempo investiga, dorme poco e studia ancor meno.
Nel complesso un romanzo scorrevolissimo, molto carino, senza pretese particolari, ma sostenuto da una verve frizzante e da un sarcasmo di fondo che ci fanno dimenticare la delusione del "giallo mancato"; sì perché la trama "misteriosa" è abbastanza inconsistente, il giallo non è un giallo perché di misterioso non c'è nulla, ma il tutto è voluto. Non è un romanzo giallo, è una divertente commedia.
Io lo consiglio, ma io, come avrete ormai capito, sono di parte! ☺



gli altri consigli di oggi li trovate QUI



1 commento:

  1. Ancce a me è piaciuto lo sceneggiato "L'allieva", gradevole e carino. Non so se leggerò anche il libro giacchè già conosco la storia ormai, ma se lo farò penserò a te, Manu ;-) non ti immaginavo un pò pasticciona :-)))

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