venerdì 21 luglio 2017

Vdl - Io sono Helen Driscoll, Richard Matheson

Con questo romanzo vorrei portarvi un pochino indietro nel tempo, almeno chi non è troppo giovane ed ha un ricordo abbastanza preciso dei film americani che passavano in TV negli anni 70-80. Erano film spesso degli anni '60, con atmosfere patinate ed un linguaggio d'altri tempi, educato e mai sopra le righe; se poi qualcuna di voi si ricorda dei bellissimi film di Alfred Hitchcock allora centriamo perfettamente l'ambientazione di questo racconto di Richard Matheson scritto nel 1958. Tanto per intenderci si tratta dello stesso autore di "Io sono leggenda" da cui è stato tratto il film con Will Smith; lo stesso autore che nel 1962 venne chiamato appunto da Alfred Hitchcock a lavorare al suo film "Gli uccelli".
Sono fin da bambina una fan sfegatata di Hitchcock, tanto è vero che sono riuscita a far vedere a due figlie e ad un marito riottosi "La finestra sul cortile", il film che preferisco in assoluto, e ne sono stati entusiasti.
Motivo per cui questo racconto lungo, perché dire romanzo è un po' eccessivo visto che si legge in mezza giornata, mi ha preso tantissimo riportandomi ad un linguaggio e ad un'espressività un tantino agée che da molto tempo non incontravo più.
La vicenda si svolge in California ed il protagonista è il giovane Tom, impiegato con moglie in dolce attesa e figlioletto in tenera età. La loro tranquilla vita di provincia, con tanto di casetta in affitto e vicini giovani, cordiali e leggermente invadenti, viene turbata da un fatto apparentemente innocuo; durante una cena a casa dei vicini, il cognato di Tom, Phil, lo ipnotizza. Al suo risveglio sembra che la cosa sia finita lì, nel divertimento dei vicini più caciaroni e nel turbamento di quelli d'animo più impressionabile, ma non è proprio così. Quella notte Tom proprio non riesce a prendere sonno e, mentre vaga per la casa in cerca di pace vede qualcuno/qualcosa, una presenza incorporea che lo lascia sconvolto: Tom è sicuro, ha visto un fantasma.
Ne parla con moglie e cognato che danno la colpa a mancanza di sonno e autosuggestione; ma le stranezze non finiscono,anzi peggiorano nei giorni successivi quando Tom comincia anche ad essere preveggente: "vede" le cose prima che accadano. Il problema è che Tom non vede delle cose tanto belle, vede la morte della suocera, vede la giovane vicina che spara al marito e cose così.... E continua a vedere il suo fantasma, che è una donna e che è Helen Driscoll...
Chi sia Helen Driscoll e perchè appaia a Tom lo faccio scoprire a voi.
Essendo un racconto datato la trama è un pochettino prevedibile, ma ciò non toglie nulla alla suspance.
Piccola nota di costume: il titolo originale era "A stir of echoes", il titolo italiano venne dato per farlo somigliare a "Io sono leggenda" ma finisce per svelare gran parte del mistero che nella versione originale rimane tale fin quasi alla fine. Brutto vizio italiano!
Anche da questo libro è stato tratto un film "Echi mortali" del 1999 con Kevin Bacon che però non ho visto e di cui non posso dirvi nulla.
Lettura veloce, estiva, paurosa quanto basta, insomma dai leggetelo e ditemi cosa ne pensate!



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venerdì 7 luglio 2017

VdL - Nel bosco di Aus, Chiara Palazzolo

"Tremate che le streghe son tornate
Ammaliando per essere adorate
Sogno proibito di un desiderio
Baciami re ti svelerò il segreto"

Questa è la rima che mi è ronzata in testa durante tutta la lettura del romanzo che vi presento oggi "Nel bosco di Aus" di Chiara Palazzolo. Infatti di streghe si parla in questa strana storia che si svolge ai nostri giorni in una località indefinita della Calabria (questo non viene mai detto chiaramente ma ci si arriva da vari accenni durante la lettura).
Carla è una tranquilla madre di tre figli, moglie di Giovanni e professoressa d'inglese alla scuola media del paese. Un bel giorno Giovanni si mette in testa che devono cambiare casa, lasciare il centro cittadino e trasferirsi in campagna; così, con moglie e figli poco convinti, acquista la casa azzurra, una delle case costruite e possedute dalla ricca ed influente famiglia Satriani all'interno del bosco di Aus. Fin dal trasloco Carla comincia a sentirsi strana ed anche i suoi figli cominciano a cambiare comportamento: Andrea rincasa tardi manifestando chiari i segni di alcol e droghe, Nikka diventa chiusa, scontrosa e si tinge i capelli biondi di nero e rosa, il piccolo Albertino invece comincia a raccontare alla mamma di un'orrenda vecchia che si aggira nei dintorni della casa. Stranamente Carla non da molto peso a tutto ciò e, specialmente dopo la morte della sua migliore amica Rita in un ambiguo incidente d'auto, trascura casa e famiglia per andare a trovare la sua nuova vicina ed amica Amanda Satriani. Ma un incubo, sempre lo stesso, popola le notti di Carla, un incubo in cui Rita la mette in guardia da un grave pericolo ed in cui Carla corre, corre a perdifiato nel bosco di Aus per impedire qualcosa o salvare qualcuno, sapendo però che è troppo tardi.
Piano piano Carla entra nella cerchia d'amicizie di Amanda, in cui si giocano tesissime partite a burraco ed in cui lei si sente sempre più in primo piano, potente e temuta; a scuola ottiene un ruolo di prestigio, in società è sempre più al centro dell'attenzione, anche il misterioso Matteo (che ha acquistato un'altra casa Satriani) diviene il suo amante. Ma la sua famiglia è sempre più lontana, sempre meno importante, e Carla si sente sempre più offuscata, confusa, come se non fosse sempre se stessa. Strani avvenimenti rimangono senza spiegazione. Fino alla prima rivelazione grande rivelazione di Amanda: Carla è una strega, per parte di nonna paterna, una strega potenzialmente potente che però ha ancora tutto da imparare.
Ma c'è altro che bolle nel calderone, e Carla lo scoprirà a sue spese in una sfida finale in cui dovrà giocare la vita sua e dei suoi figli affrontando la più potente strega che sia mai passata da quelle parti. Chi perde, perde tutto...

Non è facile dare un'opinione di questo libro. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma nemmeno che mi abbia conquistata. Certamente, ma è un gusto personale, non ho amato molto il modo di scrivere dell'autrice, troppo poco scorrevole e vagamente contorto. Affascinante, nonostante tutto.
Per quanto riguarda la vicenda in se per se, beh ... troppe streghe, alla fine non si capisce più chi sta con chi. Il duello finale è narrato in modo troppo aulico e visionario, non si riesce a visualizzare la scena, altalenante fra una fantomatica partita a carte ed un duello di magia. E qualche personaggio simpatico, mamma mia, non ce n'è uno che si salvi a partire da Carla stessa. In definitiva poteva essere una gran bel libro, ma gli è un po' mancato lo spunto finale.



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